L’attuale allestimento temporaneo del Museo comprende due sezioni: la prima sezione è nel piano soppalcato e presenta la paleontologia generale e territoriale. In quest’ultima si descrivono i più importanti eventi geo-paleontologici degli ultimi 25 milioni di anni, compresi tra il Miocene ed il Pliocene, con una carrellata sui principali organismi, soprattutto molluschi, che caratterizzavano gli ambienti passati.
La seconda sezione espone i resti scheletrici fossili di cetacei astigiani, sia misticeti (balene) che odontoceti (delfini), risalenti all’epoca pliocenica (tra 5,3 e 1,8 milioni di anni fa) quando tutta la Pianura Padana era occupata dal mare.
Il Museo è ospitato nel “Palazzo del Michelerio”, in origine un monastero risalente alla metà del secolo XVI e attualmente di prorietà dell’Azienda Territoriale della Casa di Asti.
Per completare il percorso museale è sufficiente un’ora circa.

Il museo possiede una collezione paleontologica di rilievo composta, oltre che dai reperti esposti, da oltre 14.000 campioni fossili di proprietà statale e di provenienza astigiana. Questi sono visibili all’interno delle cassettiere museali di raccolta su richiesta specifica. La collezione è suddivisa per località di provenienza e offre un quadro completo del patrimonio paleontologico del territorio astigiano. A questi si aggiungono i reperti di campagne di scavo e d’interventi di recupero specifici, soprattutto alcuni resti scheletrici di mammiferi marini. I campioni in deposito appartengono in prevalenza all’epoca pliocenica.
Di assoluto rilievo è la collezione completa dei cetacei fossili dell’astigiano ritrovati negli ultimi 55 anni in Piemonte, una delle più importanti d’Italia.

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